Qui non esiste un canto che non sia ballabile – suor Daniela Alborghetti

Suor Daniela, da Ifunde, in Tanzania, ci scrive la sua ultima lettera direttamente dalla terra di missione.

Carissimi, il Signore vi dia Pace!

Eccoci arrivati al nostro ultimo appuntamento dalla Tanzania: la prossima volta che vi scriverò sarà da Mondavio per dirvi come sono andati l’ultima settimana e il rientro!!!!!

La scorsa settimana si è svolta la settimana di formazione per le ragazze qui a Ifunde: erano 24 provenienti da diverse zone e ho avuto il piacere di stare un po’ di tempo con loro…nonostante la difficoltà di comunicazione ci ha salvato l’inglese!!!

Durante la settimana hanno avuto diversi momenti formativi, tenuti da sr Cinzia e sr Alessandra, hanno pregato con noi, hanno cantato (…un sacco!!!…E molto bene!!!! Abbiamo avuto delle Messe bellissime, con tanto di accompagnamento con le percussioni); il giovedì è stato dedicato al lavoro e alla preghiera: la mattina hanno pulito le karanga (arachidi) insieme a sr Alessandra fino alle 11.30 poi alla grotta hanno cantato la corona della Misericordia… in questi giorni anche i nostri pazienti hanno potuto godere dell’accompagnamento musicale!

Nel pomeriggio insieme a sr Cinzia e Mary Happiness gli abbiamo insegnato a fare i rosari con le perline: contro ogni previsione hanno imparato subito e sono state velocissime nel realizzare il loro primo rosario…ovviamente le perline il primo giorno sono finite ovunque e il lavoro più lungo è stato raccoglierle da terra, ma il venerdì pomeriggio, quando ci siamo rimesse a produrre rosari, devo dire che era tutto molto più ordinato e c’è stata chi è riuscita a farne addirittura tre!

tanzaniaDopo i rosari ho potuto assistere ad una partita di net: una specie di gioco che combina il basket e la pallamano (non è che ho capito molto quali siano le regole se non una: ci si può muovere solo se non si ha in mano la palla, altrimenti c’è un determinato numero di movimenti consentito!); le ragazze si sono veramente scatenate e a volte pareva quasi che stessero per arrivare alle mani, tanto erano prese dal gioco, ma forse è stata solo una mia impressione, visto che di quello che si dicevano non capivo praticamente nulla!!! Ad ogni modo ha vinto per 6 net a 1 le ragazze di Bulungwa: non c’è stata storia!!!

Venerdì sera le ragazze hanno preparato uno spettacolo conclusivo: dopo alcuni canti e balli (qui non esiste un canto che non sia ballabile: tutto il corpo canta!), uno dei quali composto da loro appositamente per l’occasione, hanno messo in scena una rappresentazione preparata per l’occasione nel pomeriggio…sr Alessandra ogni tanto mi aiutava con la traduzione delle battute più divertenti, ma solo a vedere e sentire quanto ridevano le ragazze mi sono divertita anch’io un mondo!!!

L’altro evento “interessante” la scorsa settimana è il fatto che martedì sera mi sono ritrovata piena di puntini rossi su tutto il busto, puntini che il giorno dopo si erano estesi a tutto il corpo salvo la faccia…Subito ho pensato al morbillo, ma dato che non avevamo avuto nessun caso in ambulatorio e che il dottore, sr Cinzia, l’aveva escluso, abbiamo optato per una diagnosi più semplice: reazione allergica!!!! Per Grazia di Dio, non mi è venuta né la febbre né nessun tipo di prurito e andando per esclusione abbiamo concluso che era allergia allo shampoo che avevo cambiato da 1 giorno…nel frattempo viva il cortisone!!!! Comunque nel giro di 4 giorni i puntini come sono venuti se ne sono anche andati e per il futuro niente prodotti alla lavanda!!!

Domenica abbiamo celebrato in parrocchia le prime comunioni e il Corpus Domini: è stata una giornata veramente bella, anche se quando siamo rientrate ero un po’ sfasata visto che c’è stato per tutta la processione di 2 ore e mezza un vento fortissimo!

I bambini che hanno fatto la prima comunione erano 94, la Messa l’abbiamo celebrata nel cortile di una scuola che si trova più o meno a mezz’ora di cammino dalla Parrocchia, e quindi da casa nostra, visto che abitiamo a 100 m dalla chiesa; mi ha fatto piacere fare anche questa esperienza: in fondo la maggior parte delle persone per venire a Messa qui deve percorrere anche distanza più lunghe di questa! Man mano per strada raccoglievamo i bambini e così quando siamo arrivate nelle vicinanze della scuola di Mpunze sembrava di essere alla scampagnata del primo maggio!!!

Dopo aver allestito con i banchi delle classi i posti per l’assemblea, abbiamo iniziato la Messa in un`atmosfera molto piacevole e rustica: il vento che muoveva continuamente le lenzuola ricamate e i centri che erano stati messi come addobbi intorno al tavolo che fungeva da altare sembrava partecipare anch’esso alla celebrazione.

Al termine della Messa, relativamente breve: è durata solo 2 ore, dopo una piccola sosta necessaria per rimettere tutti banchi nelle aule (e potete immaginare il clima “raccolto” che si è creato con i bambini che strillavano e correvano dappertutto!!!), è partita la processione Eucaristica. Davanti stavano due chierichetti con la Croce, poi tutte le donne, poi gli uomini, i giovani, i bambini e i bambini che avevano portato i fiori da spargere davanti al Santissimo…

…In teoria doveva essere organizzata in fila per due ma immaginatevi più di 300 persone, non certo abituate a tenere un ordine, quanto sono riuscite a mantenere l’assetto: invano i catechisti percorrevano continuamente in su e in giù la fila per cercare di dare forma all’agglomerato di persone che si trovavano davanti!

Dietro i bambini veniva il baldacchino con il Santissimo, portato dal parroco: appena davanti stavano due chierichetti che ogni 200 m incensavano l’Ostia e subito dietro altri due che per tutta la processione hanno suonato campanello per segnalare il passaggio di Gesù…ammirevole l’intenzione, se non fosse che subito dietro di loro dovevano mettersi le suore, dietro alle quali chiudeva la processione il coro: ho continuato a sentire il suono del campanello per almeno un paio d’ore dopo la fine della processione!!!!

Scherzi a parte, nonostante il mio poco amore per queste forme di devozione, ho potuto partecipare con intensità a questo momento che si è rivelato molto arricchente: in particolare mi ha fatto sorridere il fatto che ogni gruppo cantava una sua canzone, ma per poter dimostrare più fervore cercava di farlo il più forte possibile, quindi Gesù si è trovato incuneato tra il coro, che cercava di coprire con la superiorità vocale e la bamba dei bambini che non avevano nessuna intenzione di farsi superare e avevano dalla loro la superiorità numerica!

A proposito del lancio dei fiori, il sabato pomeriggio i bambini hanno girato per Ifunde a raccogliere i fiori per la processione e ne hanno fatto le spese anche le bouganville che abbiamo davanti casa…come siano arrivati interi alla domenica poi i fiori raccolti fa parte del mistero della Solennità visto che i bambini che hanno raccolto i fiori da noi dopo aver riempito i loro sacchetti hanno pensato bene di chiuderli e iniziare a giocarci a calcio!!!! Anche durante la processione sono stati davvero folcloristici: se i primi lanci, abilmente pilotati dalle Wawata erano delicati e rivolti verso l’ostensorio, verso la fine era diventata quasi una guerra dei fiori, visto che i più giocavano a lanciarseli addosso!

Durante il tragitto abbiamo fatto due soste: in entrambe i posti era stato preparato un baldacchino decorato per accogliere il Santissimo e dopo averlo deposto sui piccoli altari attrezzati per l’occasione, dopo un breve momento di adorazione il parroco pregava le litanie e quindi concludeva con delle preghiere a cui ciascuno poteva aggiungere un’intenzione particolare; quindi, dopo i dovuti canti eucaristici, benedizione con il Santissimo e poi si ripartiva.

Il tutto si è concluso nella chiesa parrocchiale dove c’è stato un ulteriore momento di adorazione e preghiera e la terza benedizione…Abbiamo ricevuto in abbondanza!!!!

Eccoci dunque all’ultimo saluto dall’Africa, terra che rimane nel cuore, vi abbraccio tutti con affetto e continuo a ricordarvi ogni giorno al Signore nella preghiera!

…A presto!!!!

In Cristo vi benedico!

sr dany

Pubblicato in Lettere dall'Africa, Lettere dalla missione