Racconti di vita in Tanzania – suor Daniela Alborghetti

Quattordicesima “lettera dalla missione”: con tre lettere che, a causa delle difficoltà con internet ci sono arrivate tutte insieme (anche se sono di settimane diverse), suor Daniela Alborghetti racconta la sua vita ad Ifunde, in Tanzania.

Carissimi, eccomi finalmente a voi!

Qui la connessione è un po’ ballerina, ma forse oggi sono fortunata!

Sono ad Ifunde da una settimana, i primi giorni sono rimasta a Mwanza per aspettare le suore che sarebbero arrivate 2 giorni dopo di me: così ho potuto godermi la città e dedicarmi allo “shopping” insieme a sr Alessandra e sr Cinzia (abbiamo rifornito l’ambulatorio, la scuola e la dispensa di ciò che non si trova a Kahama o che lì costa troppo!!!)

Qui incomincia ora a fare un po’ caldo, perché i primi giorni abbiamo goduto di una bella arietta che rendeva piacevole il sole. La mattina alle 6 siamo in cappella per le lodi, una settimana in kiswahili e una in inglese, poi alle 6,30 rosario + preghiere varie in parrocchia, 7 Messa e intorno alle 8 colazione. Alle 8.30 con sr Cinzia e sr Fransiska vado in ambulatorio dove ci aspettano i nostri 35 pazienti quotidiani (che pazienti lo sono sul serio visto che per prendere il numero arrivano anche alle 6 del mattino!!!); fino all’ora di pranzo o poco più (13.30) sr Cinzia visita, io faccio prelievi, test per la malaria, i test delle urine, le medicazioni, somministro i farmaci e insieme a sr Fransiska imparo a registrare le persone. Solitamente sono più i bambini che possono avere la malaria, infezioni intestinali, respiratorie o alle vie urinarie, ma anche gli adulti spesso vengono per la malaria e vari tipi di infezioni; io non capisco praticamente nulla di quello che viene detto, ma le persone di qui hanno una mimica e una gestualità molto esplicativa! (e i bimbi sono semplicemente stupendi!!!)

Dopo il pranzo c’è il tempo per un po’ di riposo e poi dopo le 16 si riprendono le attività: o con sr Emmanuela si prepara qualcosa per la scuola o per il gruppo dei Watoto wa Jesu, i bambini cristiani, o con sr Cinzia si pulisce l’ambulatorio e si prepara il materiale occorrente per il giorno dopo, o con sr Alessandra faccio lezione di kiswahili, o mi dedico al bucato e alle pulizie.

Alle 19 siamo di nuovo in cappella per l’adorazione e i vespri fino circa alle 20, poi si guarda il telegiornale, in kiswahili o in inglese (quando mi va bene!!!!) e verso le 20.30 ceniamo; dopo cena preghiamo insieme compieta e poi si va a letto, ringraziando il Signore per l’invenzione delle zanzariere che ti permettono di riposare in pace senza il rischio di punture indesiderate.

Questa è la giornata tipo, ma può variare in occasione delle visite del Vescovo (arrivato alle 10.30 Messa terminata alle 14.30!!!), delle visite in città per le spese e le varie attività o per le visite a scuole e villaggi vicini.

Mi trovo molto bene, qui a Ifunde, le suore sono molto accoglienti e mi considerano come una della comunità; per ora anche la salute sta reggendo bene e io ringrazio il Signore per la possibilità di questa esperienza così arricchente e provocatoria.

Ovviamente non ho dimenticato nessuno di voi e vi accompagno con la preghiera e l’affetto: che il Signore continui a guidarci con il suo Santo Spirito e ci conduca all’incontro con Lui e con il suo Amore che ci aspetta nei luoghi più impensabili!!!!

Vi abbraccio e in Cristo vi benedico!

sr dany

Carissimi, il Signore vi dia Pace!

Dopo un`altra settimana ritento ad inviarvi un aggiornamento…

…Finalmente ho riacquistato completamente la voce (penso di essere l`unica capace di farsi venire il mal di gola in Africa!!!!) e sto pure imparando qualche parola in più dello Swahili, cosi’ posso iniziare a presentarmi da sola quando partecipo a qualche incontro insieme a sr Alessandra e soprattutto sono autonoma nell’accoglienza e nella registrazione dei pazienti in ambulatorio!

Qui le giornate sono belle, c’è caldo ma c’è sempre pure un bel venticello che rende il sole piacevole; la notte fa abbastanza freschino e la mattina per andare a Messa (considerando che sono le 6.20 del mattino) è necessaria la felpa perché il vento anche a quell’ora soffia con forza.

In ambulatorio sto facendo il pieno di pupetti fantastici: gli abitanti della zona sono davvero belli, ma sono soprattutti I bimbi ad avere dei tratti incantevoli. La scorsa settimana ho quasi adottato una bimba, Evelina, di 7 mesi: in realtà era la mamma che aveva bisogno del medico, così io ho potuto spupazzarmi la pupa per una ventina di minuti…nonostante il mio colore piuttosto slavato (a volte mi chiedo se qui i genitori minacciano i bambini con l’arrivo dell’uomo bianco da come reagiscono quando ci arrivano vicino…Oddio, è anche vero che se vengono da noi almeno una bucatina la prendono e questo potrebbe già essere sufficiente!!!) è rimasta appollaiata in braccio a me comodamente osservando con molta attenzione quello che facevo (stavo controllando alcuni esami delle urine!) e quando la mamma è tornata non ha dato alcun segno di voler tornare da lei: probabilmente tutti gli attrezzi strani che abbiamo in laboratorio erano per lei un’attrattiva sufficiente per rimanere in braccio a me! Comunque mi sono offerta per un eventuale servizio di babysitting, che finora però non è ancora stato richiesto!!!!

Nel frattempo ho iniziato un po’ a studiare lo Swahili (la mia insegnante è abbastanza esigente: 20 parole e 10 frasi al giorno!!!) e anche se lo ritengo una lingua per me abbastanza ostica sono soddisfatta delle piccole conquiste nell’apprendimento.

Con sr Emmanuela ho partecipato in parrocchia all’incontro zonale con i Watoto wa Yesu (il gruppo dei bambini): è sempre bello vedere il loro entusiasmo e la sete di apprendimento e anche l’estrema capacità di esprimersi con il corpo e il ballo nella preghiera, un po’ meno bello è stato quando sr Emmanuela per dimostrare che mi sto impegnando ad imparare la lingua locale mi ha chiesto di contare fino a dieci…I bambini si sono divertiti tantissimo, ma io mi sono sentita un po’ ridicola; pazienza, se serve, facciamo anche quello. In realtà il mio incarico principale in questo incontro era quello di nascondere la pecora perduta che i bambini avrebbero poi dovuto ritrovare, visto che per spiegare loro meglio, ma soprattutto per permettere loro di ricordarla, la parabola della pecora perduta sr Emmanuela ha pensato bene di travestirsi da pastore e drammatizzare l’intera parabola: non vi dico cosa sia successo quando ha dato il via per la ricerca della pecora…I bambini (più di 150) sembravano uno stuolo di formichette impazzite quando sono letteralmente schizzati fuori dalla Chiesa e hanno iniziato a correre per tutto il terreno tra la Chiesa, la scuola materna e la nostra casa: dopo pochi minuti un ragazzino aveva già avvistato la povera pecora incastrata sotto un cespuglio e siamo tornati tutti in Chiesa per far festa e rallegrarci del ritrovamento…Indimenticabile!!!!

Sabato con sr Alessandra sono stata a Chona, un villaggio non molto distante da Ifunde, dove si e` tenuto un incontro per i giovani: a parte il fatto che per la prima volta sono riuscita a presentarmi da sola utilizzando ben 4 frasi consecutivamente, l’incontro, nonostante sia riuscita ad afferrare solo una minima parte dei contenuti, mi è piaciuto molto. Hanno partecipato una 70 di ragazzi e ragazze dai 15 ai 35 ed è edificante vedere la loro attenzione nell’ascolto (l’incontro è durato dalle 10.30 fino alle 16.30 con un’unica interruzione di 30 m per i bisogni fisiologici), la loro sete di conoscenza e la luce nei loro occhi al termine dell’incontro…e pensare che molti di questi ragazzi hanno fatto diversi km a piedi o in bicicletta per poter partecipare e altrettanti ne avevano da fare per il ritorno! Questo mi fa sempre riflettere sulla ricchezza di contenuti che noi abbiamo la fortuna di avere sempre a nostra disposizione: spesso siamo addirittura sovrastati da tanta ricchezza che non siamo piu` neppure in grado di apprezzarla! Ah, quasi dimenticavo: ho promesso a questi ragazzi che si trovano all’inizio del loro cammino di fede (alcuni non sono nemmeno ancora battezzati!) che avrei chiesto per loro la preghiera in Italia: non posso che iniziare da voi!

Non vorrei dilungarmi troppo, anche perché di cose da raccontare ne avrei tantissime, ma sia la labilità della connessione che non permette di allegare oggetti troppo ingombranti, sia l’impossibilità di riportare adeguatamente tanti frammenti di vita mi impediscono di raccontarvi tutto quello che vorrei; comunque vi rinnovo il mio grazie per la preghiera con cui so che mi state accompagnando in questo tratto di cammino e vi garantisco il ricordo quotidiano nella mia!

Abbraccio ciascuno e in Cristo vi benedico!

sr dany

Carissimi, il Signore vi dia Pace!

Eccomi a voi per il terzo aggiornamento, che spero i mezzi tecnici mi permetteranno di inviarvi!, sto quasi per compiere 1 mese di permanenza, ma a parte la fatica della lingua mi sembra di essere qui da molto più tempo…

…La mia salute regge bene, sembra che questa settimana sia trascorsa incolume (a parte qualche graffio sulle braccia che mi sono rimediata raccogliendo i limoni: ho scoperto a mie spese che hanno le spine e che sono anche belle grosse!!!!), e sabato nel fare una passeggiata nella savana sono pure riuscita a capire quello che un vecchietto mi spiegava il suo stato di salute e, in qualche modo, a comunicargli quando puo’ trovare aperto il dispensario…

…E’ proprio vero che non c’è limite alla Grazia!!!!

Questa settimana in ambulatorio è venuto un bimbo di 5 giorni, Peter: mi piacerebbe tantissimo mandarvi una fotografia di questo ranocchietto bellissimo, ma mi sa che devo aspettare il mio rientro per le “comunicazioni visive”; comunque era la mamma che aveva bisogno del medico e così per 10 m ho potuto spupazzarmi questo bambolotto che avevo quasi paura di rompere tanto era piccino…

…sr Cinzia e la mamma mi hanno preso in giro tantissimo perché quando l’ho rivestito, dopo la medicazione dell’ombelico, lo prendevo in punta di dita: la mamma per riprenderselo l`ha preso per un braccino senza troppe cerimonie e se l’è risistemato nel kitenge!!!!

In casa abbiamo poi avuto un evento “eccezionale”: la prima figliata di coniglietti!!! Sono nati 6 conigli, che in realtà per ora assomigliano più che altro a dei topolini, 4 neri e 2 rosa, e per ora sembra che stiano tutti soppravvivendo; nei prossimi giorni altre due coniglie dovrebbero partorire, ma ovviamente ormai l’evento non sarà più così rilevante visto che il primato è ormai stato assegnato!

La scorsa settimana ho passato anche l`esame di “assistente” per la stampa delle magliette: dopo che in un pomeriggio siamo riuscite a fare 140 magliette per il gruppo dei TYCS (gli studenti cristiani), sr Alessandra mi ha assunto come collaboratrice e così nel pomeriggio posso dedicarmi anche a questa nuova attività! (Peraltro siamo bravissime, o almeno Alessandra lo è, io per ora piego solo le magliette per farle asciugare!, e riceviamo anche ordinazioni!!!!)

Un’altra attività che mi è stata insegnata la scorsa settimana è la realizzazione dei rosari con le perline in vista dell’incontro delle ragazze che ci sarà dopo la metà di giugno… visto che dovrò stare con loro mentre li faranno è meglio che almeno sappia come farli; da qui a riuscire poi a spiegare come realizzarli, confido nella capacità delle ragazze di copiare quello che farò io!

Domenica ho partecipato per la prima volta ad un arambee, ovvero la raccolta delle offerte da mandare in diocesi: se non fosse per il fatto che siamo rimasti in chiesa dalle 10 alle 15 e che dopo un paio d’ore avrei avuto bisogno di alzarmi a sgranchirmi un po’ le gambe, mi sono anche divertita! Praticamente prima della benedizione finale è stato allestito un palchetto con tre sedie ed uno sgabello su cui era appoggiato il cestino, sulle sedie si sono messi il responsabile (mwenye kiti) della parrocchia e altre 2 persone (che però non sono riuscita a capire che qualifica avessero); un giovane papà aveva il compito di coordinare la raccolta e il consiglio per gli affari economici della parrocchia si è messo su un tavolo a lato dell’altare per fare i conti delle offerte mano a mano raccolte. Insomma, a partire dai Watoto, i bambini, tutti i vari gruppi parrocchiali (giovani, giovani lavoratori, studenti, mamme, papa’, coro, etc) sono stati chiamati a venire a portare la propria offerta, ovviamente accompagnati dai canti e dal battito delle mani (quasi tutti avanzavano ballando!); dopo aver terminato i gruppi “tradizionali” il coordinatore ha cominciato a chiamare dei gruppi molto fantasiosi (a partire dalle donne che avevano le treccine, a tutti quelli che vestivano con qualcosa di rosso, a gli amici dei tre che presiedevano la raccolta, a tutte le donne che portavano il foulard sulla testa…per terminare con il parroco che ha rifatto il giro dell’assemblea con un cestino a cui poi ha aggiunto la sua offerta personale)…La cosa che mi ha lasciato davvero impressionata è notare che diverse persone, pur facendo parte di molti gruppi tra quelli chiamati, ogni volta si alzavano e andavano a portare qualcosa nel cestino! Dopo questo “appello” per gruppi sono state chiamate le varie jimuie (comunità di base) della parrocchia che hanno portato le buste con le offerte raccolte tra i cristiani di ogni zona: ogni adulto dovrebbe versare 2000 shilling tanzanesi (1 euro) come partecipazione alle spese della diocesi. La parte più divertente è stata però al termine della raccolta: siccome una comunità aveva portato oltre all’offerta in denaro 2 canne da zucchero prima di concludere la raccolta è stata fatta un’asta per poter tramutare anche questo dono in un’offerta…dall’offerta base di 400 shilling (20 centesimi di euro) si è arrivati all’offerta finale di 10.000 shilling! (contando che la canna da zucchero viene venduta a 200 shilling al pezzo e che ogni canna ha almeno 10\12 pezzi è stata una buona offerta!!!)

Insomma, più che a una raccolta fondi sembrava di essere ad una festa e considerando che da febbraio stanno facendo questa raccolta una volta al mese, i cristiani della parrocchia sono proprio da ammirare, perché nonostante tutto partecipano alle necessità della Chiesa locale; i fondi raccolti nelle varie parrocchie dovrebbero poi servire per la costruzione di una casa per la formazione dei catechisti della diocesi.

Il mese di giugno qui sarà un mese di incontri: prima verranno per 6 giorni i TYCS della zona dal 12 al 17, poi, per una settimana, ci sarà l’incontro di formazione delle ragazze: qui la scuola è ormai finita e non riprenderà fino a luglio (il sistema delle vacanze è un po’ diverso rispetto all’Italia) e così i ragazzi sono più liberi di partecipare a questi eventi formativi. Già da oggi sr Alessandra per due giorni sarà in 4 diverse parrocchie, insieme a 2 ragazzi e al responsabile della pastorale giovanile diocesana, per la formazione dei giovani lavoratori…ovviamente gli incontri sono poi aperti a tutti i ragazzi che vogliono partecipare perché non è sempre possibile per tutti partecipare agli incontri che richiedono degli spostamenti a volte anche notevoli!

Che dire, vi chiedo nuovamente la preghiera, in particolare per gli incontri che si terranno qui ad Ifunde, perche’ la Parola che viene seminata in questi cuori assetati di verità e di bellezza possa portare frutto e la Chiesa d’Africa possa fiorire in pienezza!

Ovviamente vi porto con me ricordandovi ogni giorni con affetto nella preghiera, grata della vostra vicinanza nel Signore!

Abbraccio ciascuno e in Cristo vi benedico!

sr dany

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