BURUNDI – Ogni viaggio porta con sé qualcosa di grande da scoprire. Ma quando si vive un’esperienza missionaria in un paese dalle origini, dalla cultura e dalle tradizioni così diverse dalle nostre, è impossibile tornare a casa senza sentirsi profondamente cambiati.
La Congregazione degli Apostoli del Buon Pastore della Regina del Cenacolo ci ha accolti come membri della propria famiglia, aprendoci le porte di un mondo nuovo. Un mondo in cui possono mancare molte cose materiali, ma dove la fede, la speranza e la gioia del cuore non vengono mai meno.
Questo viaggio ci ha fatto comprendere il significato autentico dell’accoglienza: canti, danze e sorrisi hanno accompagnato ogni nostra tappa, soprattutto nei villaggi più poveri, facendoci sentire sempre attesi e desiderati.
Anche ogni spostamento è stato un’avventura. Il modo in cui i burundesi si muovono e trasportano persone e oggetti è sorprendente: un mix di ingegno, creatività e capacità di adattarsi che lascia senza parole.
Abbiamo imparato che una manciata di farina, qualche coperta o un pezzo di sapone, per noi gesti quasi scontati, possono rappresentare per qualcuno un segno concreto della Provvidenza di Dio.
Naturalmente non tutti i giorni sono stati facili. Confrontarsi con una realtà tanto diversa dalla nostra richiede capacità di adattamento e, soprattutto, l’umiltà di accettare che non è possibile aiutare tutti e subito.
Abbiamo capito che i nostri sono piccoli gesti, semi di speranza che possono portare frutto se condivisi. E che, talvolta, oltre a “sporcarsi le mani”, è importante raccontare a chi ci circonda quanto siamo fortunati. Anche una piccola rinuncia da parte nostra può trasformarsi in una grande opportunità per qualcun altro.
Siamo convinti che questo viaggio di nozze così particolare rappresenterà una tappa fondamentale del nostro cammino di sposi. Torniamo a casa con la certezza che si può fare del bene in molti modi: condividendo la vita delle persone, pregando, cantando, ascoltando e portando sempre con sé qualche mbombo (caramella), capace di regalare un sorriso ai più piccoli.
Grazie, Burundi, per averci aperto gli occhi e il cuore.
Murakoze cane!
Amedeo & Costanza





















