Il Brasile non sta bene – P. Roberto Minora

Padre Roberto Minora, missionario comboniano, ci scrive da Balsas, in Brasile. La sua è la trentaduesima lettera della nostra rubrica.

Carissimi amici, oggi tutto tace e le attività sono ridotte, così approfitto per inviarvi i miei auguri pasquali. Allego alcune foto della Messa serale di apertura della Settimana Santa, molto bella, viva e ben partecipata. Oggi alle cinque del mattino abbiamo celebrato la Via Crucis meditata con la partecipazione di tantissima gente.

Il Brasile non sta bene: l’inflazione sta tornando, la corruzione è altissima, il governo sembra essere più debole, la violenza continua aumentando. Martedì la “Commissione di Costituzionalità e Giustizia” della Camera ha dato il primo parere favorevole alla riduzione della maggiore età ai fini penali da 18 a 16   anni. Di diverso avviso le organizzazioni per i diritti umani e i movimenti della società civile, tra i quali in prima fila la Conferenza episcopale (CNBB), per i quali il vero problema oggi non è la violenza dei minori in Brasile, quanto piuttosto quella contro i minori. Basti pensare che gli omicidi che hanno come protagonisti minorenni in Brasile rappresentano appena lo 0,1% del totale, mentre gli adolescenti uccisi sono il 36%.Per la Chiesa brasiliana la riduzione dell’età minima per essere perseguibile penalmente e l’allungamento della detenzione dei minori che hanno commesso reati non sono la soluzione al problema della violenza nella società. E’ quanto afferma una dichiarazione pubblicata dalla Caritas, insieme al Dipartimento dei vescovi per la pastorale dei minori e al Fronte per la difesa dei diritti dei bambini. “La cultura della pace non si ottiene per magia con questi mezzi”, afferma il testo, sottolineando che di fatto quello che manca è l’effettiva applicazione dello Statuto per il bambino e l’adolescente (ECA) in Brasile.
Buon triduo a tutti.

P. Roberto Minora
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Ricordare la vocazione e la missione di ogni cristiano e delle comunità di fede – P. Roberto Minora

Padre Roberto Minora, missionario comboniano, ci scrive da Balsas, in Brasile. La sua è la trentesima lettera della nostra rubrica!

Carissimi/e un saluto da Balsas.
Spero stiate tutti in forma. Io sto bene e la quaresima mi aiuta a rallentare il ritmo e così approfitto per riposare meglio e dedicare un po’ più di tempo a me stesso…Vi aggiorno con le ultime notizie.
Dezembro de PazIn febbraio abbiamo avuto l’ssemblea parrocchiale con la partecipazione di 55 persone rappresentando 16 comunità. E’ stata fatta la verifica dell’anno pastorale scorso e insieme è stato preparato il nuovo anno dedicato alla cultura di pace e il cammino quaresimale. Con il tema “Fraternità: Chiesa e società” e lo slogan “Sono venuto per servire” (Mc 10, 45), la Campagna di Fraternità intende ricordare la vocazione e la missione di ogni cristiano e delle comunità di fede, caratterizzate dal dialogo, e la collaborazione tra Chiesa e società, indicata 50 anni fa dal Concilio Vaticano II. 280px-Maranhao_Municip_Balsas.svg
Nonostante la tradizione profetica della Chiesa, anche qui è sempre più difficile trovare persone – soprattutto giovani- capaci di assumere un impegno nel campo sociale. Una spiritualità chiusa in se stessa e il clima di violenza crescente non aiutano. Così la pastorale carceraria, ambientale e tutte le altre pastorali sociali soffrono con il numero ridotto di leaders.
Allego il bellissimo inno motivatore cantato  fino a Pasqua in tutte le comunità brasiliane. Oltre alle iniziative ordinarie, proponiamo nel corso dell’anno: organizzare una scuola musicale per adolescenti e una scuola per nuovi coordinatori di pastorale, pianificare la festa del raccolto e la benedizione degli animali, celebrare il giorno del catechista e la giornata della gioventù. Iniziare la costruzione della chiesa di San Paolo Apostolo e continuare la ricostruzione di San Francesco, crollata un anno fa. Ciascuna iniziativa ha un gruppo coordinatore e con l’aiuto di tutti, speriamo di crescere nel servizio, soprattutto ai piccoli e poveri.

Un abbraccione.
Roberto

 

Inno motivatore: Inno Fraternità 2015


HINO CF 2015

Tema: Fraternidade: Igreja e sociedade
Lema: Eu vim para servir (cf. Mc 10,45)
L.: Pe. José Antônio de Oliveira
M.: Pe. José Weber

01 – Em meio às angústias, vitórias e lidas,
No palco do mundo, onde a história se faz,
Sonhei uma Igreja a serviço da vida.
Eu fiz do meu povo os atores da paz! (2x)

Quero uma Igreja solidária,

Servidora e missionária,

Que anuncia e saiba ouvir.

A lutar por dignidade,

Por justiça e igualdade,

Pois “Eu vim para servir”.

02 – Os grandes oprimem, exploram o povo,
Mas entre vocês bem diverso há de ser.
Quem quer ser o grande se faça de servo:
Deus ama o pequeno e despreza o poder. (2x)

03 – Preciso de gente que cure feridas,
Que saiba escutar, acolher, visitar.
Eu quero uma Igreja em constante saída,
De portas abertas, sem medo de amar! (2x)

04 – O meu mandamento é antigo e tão novo:
Amar e servir como faço a vocês.
Sou mestre que escuta e cuida seu povo,
Um Deus que se inclina e que lava seus pés. (2x)

05 – As chagas do ódio e da intolerância
Se curam com o óleo do amor-compaixão.
Na luz do Evangelho, acende a esperança.
Vem! Calça as sandálias, assume a missão! (2x)

 

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La ricchezza è mal distribuita – P. Roberto Minora

Tredicesima “lettera dalla missione”: padre Roberto Minora, missionario comboniano, ci aggiorna sulla vita in Brasile.

Carissimi/e, oggi la città di Balsas compie 96 anni di emancipazione municipale. Grazie alla monocoltura della soia, la città ha il terzo PIB del Maranhão. Come sempre succede la ricchezza è mal distribuita: ne sanno qualcosa i bimbi ritratti nella foto di una scuola elementare comunale di un villaggio dell’entroterra…e adesso piove quasi tutti i giorni! Dalla quarta elementare in poi c’è un pulmino che passa alle 4 del mattino escuola elementare di paglia in Balsas-MA li porta in città (30 Km di distanza) dove la scuola inizia alle 8. La relazione Federale della Prova ABC, dice che alla fine della terza elementare nello stato del Maranhão solo il 27,9% dei bambini sanno leggere e capire quello che leggono, 10% hanno la sufficienza in matematica e 13% sa scrivere… Solo il 45% di chi ha tra 15 e 17 anni continua a studiare. Oggi è festa: niente scuola, solo torte e molta musica.

Auguri! Roberto

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Il Brasile e le sue sfaccettature – P. Roberto Minora

Dodicesima “lettera dalla missione”: ci scrive padre Roberto Minora, missionario comboniano in Brasile.

Amici, un caro saluto da Balsas e il mio grazie per le mails ricevute. Nel sud del Maranhão siamo negli ultimi due mesi della stagione piovosa. Sto bene e sempre più ambientato nella città/diocesi che è considerata la culla della presenza comboniana nel nord-est brasiliano.. La gente ha una grande stima dei missionari arrivati qui nel lontano 1952, creando scuole, chiese, ospedale, dispensari, associazioni, sindacati… oggi la chiesa locale dispone di alcuni sacerdoti abbastanza giovani e da sei anni c’è il primo vescovo non comboniano… da 100% comboniana, oggi siamo l’unica comunità presente in diocesi.

Il comune è vastissimo: l’ultimo villaggio rimane a 240 Km dalla sede. La città, con circa 85.000 abitanti, ha due parrocchie, una più centrale e organizzata, affidata ai sacerdoti diocesani e l’altra più periferica (creata il 28 dicembre 2003) che continua con noi comboniani… La festa dei 10 anni di vita è stata molto bella e siamo riusciti – con l’aiuto della gente e di amici vicini e lontani – a comprare il terreno della futura chiesa di San Paolo Apostolo, estrema periferia di Balsas, dove la comunità si incontra e celebra nelle case, in attesa di avere laDezembro de Paz propria chiesa. La felicità è durata ben poco. L’11 gennaio, è improvvisamente crollata la chiesa della comunità vicina, dedicata a San Francesco de Assisi. Il 12 febbraio abbiamo lanciato la campagna “Francesco ricostruisci la mia chiesa” chiedendo mattoni, cemento ….e questo sta aiutando molto la comunità a ritrovare lo spirito della solidarietà e della missione!

Ho già visitato quasi tutte le 22 comunità della parrocchia, 9 in città e le altre all’interno. Mi trovo con p. Carlo e p. Cesarino e sono tornato ad essere il più giovane … incredibile ma vero! Grazie ai confratelli che sono stati qui, la casa ha un bel frutteto e, quando ho un po’ di tempo, mi dedico al recupero dell’orto…. fantastica terapia. Purtroppo il territorio è soggetto a una devastazione ambientale immensa, visto che da circa 30 anni Balsas è diventata la capitale della monocoltura della soia che è raccolta e poi trasportata per 840 Km, fino al porto di São Luís, da dove prosegue per rifornire i mercati di vari paesi.

Non c’è solo l’aggressione ambientale. Anche stanotte un giovane è stato assassinato vicino a noi. In febbraio i vescovi delle 12 diocesi dello stato del Maranhão hanno chiesto a tutte le comunità cattoliche di organizzare una processione/manifestazione, un segno contro la cultura di morte. Il carcere della capitale São Luís, controllato dai trafficanti di droga, oggi è considerato il più violento del Brasile (60 prigionieri assassinati lo scorso anno). Lo stato arriva sempre tardi e male. I tentativi di repressione della polizia hanno prodotto una catena di proteste, scontri e aggressioni in città, pullman incendiati, ustionati gravissimi e morti, tra cui la piccola Maria Clara. Lo stato vuole costruire una dozzina di nuovi carceri e nessun comune dell’interno accetta la proposta, pensando alle conseguenze negative. Il capitolo 5 di Matteo, letto in queste domeniche ci aiuti a trovare la giusta strategia nonviolenta. 

Qui a Balsas stiamo cercando di coscientizzare la gente e i politici a creare una struttura APAC, praticamente un carcere alternativo e “cristiano”, capace di recuperare e redirezionare la persona con un progetto di qualità di vita. Anche la campagna della fraternità, associata al tempo della quaresima che avrà come tema il traffico di persone sarà uno stimolo utile: molti giovani sono attratti da proposte incantevoli e poi diventano prostitute in vari paesi del mondo o braccianti schiavi nelle fazendas vicine.

C’è il Brasile della Coppa del Mondo, dell’economia emergente, del marketing e del turismo, che sta spendendo giorno e notte milioni di dollari per costruire e abbellire gli stadi, anticipando cosi la campagna elettorale delle elezioni presidenziali del 5 ottobre… e ci sono i brasiliani come dona Célia, 31 anni e 9 figli, in attesa del decimo che nascerà in maggio. Santinha, adolescente mamma che voleva essere pediatra. Irene, hanseniana con tre figli in carcere, praticamente abbandonata da tutti. La piccola Tônia da due anni in attesa di essere operata, e milioni di poveri che dopo la coppa, le elezioni e le olimpiadi, come sempre, riceveranno solo qualche briciola.

Un piccolo regalo: allego l´inno e la partitura della campagna della fraternità che accomuna tutte le comunità cattoliche del Brasile nel tempo quaresimale, avendo uno sfondo religioso, sociale e solidario. (01 Hino da Campanha da Fraternidade 2014)

Un abbraccio e buon cammino di preparazione alla pasqua. Robertoletra hino

P.Roberto Minora

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FotoAuguri dal Brasile! – P. Roberto Minora

Carissimi/e, due piccole foto e il mio augurio di Buon Natale: la prima è di una comunità all’interno di Balsas in occasione della Cresima e la seconda è del Dicembre di Pace a São Luís. Come vedete io sto benissimo e in questi ultimi giorni stiamo preparando la festa dei 10 anni di vita della Parrocchia che sarà sabato 29. Per adesso… Buon Natale e grazie della vostra amicizia. Roberto

P. Roberto Minora

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65800-000 Balsas (MA)- BrasilCrisma 1Dezembro de Paz

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