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Univesita_e_Lavoro.jpgmarco ha scritto:

Lavoro o facoltà : i criteri di scelta

Mi stavo chiedendo una cosa .....ma quando si scelglie una facoltà o si accetta un lavoro quali sono i parametri di valutazione per dire si o no ? Ho sentito spesso ragazzi che dicevano di scegliere cio' che piu' gli piaceva, altri invece cercavano di prevedere quale lavoro gli avrebbe dato un livello di qualità della vita superiore. Ma comunque ogni scelta è in funzione della mia felicità o del mio tornaconto. Voi che ne pensate ? Quali parametri di scelta avete utilizzato ?



Postato Lunedi 23 Gennaio 2006 - 09:18


Da: TiaRosciano Data: Lunedi 23 Gennaio 2006 - 12:11

penso, almeno per quanto mi riguarda, che la scelta di una facoltà universitaria ricada su ciò che lo studente si senta portato a fare. non escludo come sia importante valutare quali siano poi le eventuali possibilità lavorative. Credo che un giovane a 19 anni cominci ad essere abbastanza maturo per effettuare una scelta bilanciando entrambi i criteri.

Da: Giacomo Data: Lunedi 23 Gennaio 2006 - 12:51

Secondo me oggi, dopo la riforma dell'università che ha introdotto nuovi corsi molto specialistici e differenziati tra loro, è un po' più facile scegliere la facoltà rispetto a tempo fa...cmq il problema di base è sempre trovare il giusto compromesso tra ciò che ci piacerebbe fare (cosa che forse alla fine delle superiori non si sa ancora bene...molte volte si va x esclusione, è più facile capire cosa non si vuole fare!) e la possibilità di trovare un lavoro al termine degli studi.
Personalmente mi ritengo abbastanza fortunato, perchè la decisione di fare Ingegneria l'avevo presa ben prima dell'esame di maturità...restava da scegliere quale tipo e dove, ho scelto Meccanica, mi hanno detto che a Bologna era più facile che ad Ancona, e io ovviamente ho scelto Ancona! non mi sarei messo alla prova abbastanza, io sono molto esigente nei miei confronti! cmq ci ho messo 7 anni ma adesso mi chiamano ingegnere!!!
Sta di fatto che anche con una laurea in mano spesso non troviamo non dico il lavoro dei nostri sogni, ma neanche uno soddisfacente (almeno non all'inizio); forse quello è il momento più difficile, cioè quando trovi un lavoro che non ti valorizza, non ti stimola o non è del tutto consono agli studi fatti...ragazzi non rinunciamo mai ai nostri sogni, neanche in ambito lavorativo...il discernimento serve anche in questo campo, e se si capisce di dover cambiare o dire basta, abbiate tutti il coraggio di farlo!!! non è un segno di debolezza, anzi...

Da: Santwork Data: Mercoledi 25 Gennaio 2006 - 14:44

Che dirti Marco? Il tornaconto è importante... Ma fare una scelta che poi non ti lascia ne emozioni ne sensazioni, ne forti ne importanti, sarebbe una scelta campata in aria... Un'occasione persa! L'importante è far scegliere al cuore... Lui sicuramente conosce al 100% il sogno che portiamo dentro di noi... No?

Da: marco Data: Venerdi 27 Gennaio 2006 - 08:08

Allora aggiungo un altro pensierino ..... avete mai pensato ad una scelta fatta in funzione di cio' che è necessario agli altri? Ovvero scelgo qusto lavoro o questa facoltà perchè così potrò aiutare altri ?


Da: Matteo Data: Venerdi 27 Gennaio 2006 - 19:27

La scelta dell'università secondo me si deve basare su ciò che ti piace realmente perchè , come ha detto Santwork , le emozione e le sensazioni sono importanti . E poi diciamoci la verità : qual'è , la giorno d'oggi , la facoltà che ti dà uno sbocco lavorativo sicuro? Se poi sei così fortunato da scegliere una facoltà che , lavorativamente parlando , offre molti sbocchi ( vedi ingegneria , soprattutto gestionale ) , tanto meglio !!
Io personalmente mi ritengo soddisfattissimo della mia scelta : faccio Scienze della formazione primaria e quando ho deciso di iscrivermi a questa facoltà molte persone , eccetto i miei genitori , me l'han sconsigliata , soprattutto per le basse possibilità di diventare insegnante in prospettiva futura .
Però la mia intenzione era quella di intraprendere questocorso di laurea , cosa che ho fatto , anche perchè probabilmente quando otterrò l'agognato pezzo di carta ( sempre che ce la faccio !!!!) potrebbe esserci un ricambio generazionale , cioè molti insegnanti potrebbero andare in pensione ( magari anticipata a causa dello stress!!).

Da: Matteo Data: Venerdi 27 Gennaio 2006 - 19:30

ah dimenticavo , ho sempre avuto il desiderio di diventare insegnante perchè trovo che questa figura possa essere molto importante nella formazione e nell'educazione di bambini che in futuro porteranno avanti la nostra società .
Ciao a tutti !!

Da: Santwork Data: Sabato 04 Febbraio 2006 - 13:56

No per ora no... O per lo meno, non nella scelta della mia facoltà o di un eventuale lavoretto... Per ora dico...
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